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Protagonisti, Storie
Due mesi di Bed&Runfast!
55 strutture iscritte, articoli sui principali quotidiani e portali (non solo nazionali) sportivi e non, sempre più corridori che ci conoscono e apprezzano.
E per il futuro prossimo? Fior di collaborazioni in via di definizione e – tra agosto e settembre – articoli su tre importanti riviste di argomento sportivo o turistico.
Bed&Runfast, strutture ricettive a prova di podista.
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Storie
Quali sono i vostri libri preferiti sul – o attorno al – podismo?
Il gestore di Bed&Runfast svela in questa foto i quattro volumi a cui forse è più affezionato.
E voi, voi? Rispondete senza vergogna, su!
(Ah, a proposito di libri sul podismo: sorpresa in arrivo per il prossimo dicembre…)
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Storie
Dicono che occorra avvisare, all’inizio di un post o di un articolo un po’ lungo, ma siccome un post o articolo un po’ lungo si vede che è un po’ lungo, non mi sembra davvero il caso di avvisare nessuno (anche perché avvisare di qualcosa di evidente somiglia un po’ a prendere per fessi, non vi pare?). E poi, chi fosse avvezzo o affezionato unicamente ai post brevi non proseguirà nella lettura, e l’universo non vacillerà di certo per così poco.
Le prime settimane di Bed&Runfast – “il periodo di lancio”, come lo chiamano gli esperti – è stato convulso, anzi: più folle che convulso. Ora, finalmente, ho il tempo di prendermi qualche minuto per dirvi cosa mi aspetto da questo progetto (a parte le rime).
Correre è bellissimo, si sa, e perché la corsa faccia parte in maniera magari anche sostanziale ma sana della vita di ciascuno di noi – corridori non professionisti – dovrebbe integrarsi, la corsa suddetta, a ogni altro aspetto dell’esistenza. Anche ai viaggi, ad esempio.
Da co-gestore di un bed & breakfast, poi, ho capito quali sono i clienti che preferisco: quelli rispettosi e curiosi dell’ambiente in cui si trovano. Gli sportivi, ad esempio.
Ecco: Bed&Runfast è anzitutto un movimento di sano egoismo, perché mette insieme due cose che mi piacciono, cioè la corsa e il cosiddetto turismo attivo. Ma poi movimento tanto egoistico non è, perché so che sono in molti – tra gli sportivi come tra i gestori di strutture ricettive – a condividere con me questa idea di mondo.
Non so dove arriverà Bed&Runfast. Non ho alcuna cultura imprenditoriale, e in questo senso sto trovando molte persone da cui apprendere una grande quantità di cose (e alle quali mi toccherà spiegare che è più ragionevole dire “telefonata” anziché “call”, e “quota d’iscrizione” anziché “fee”; ma ciascuno ha i propri vizi).
Ciò che vivamente spero è che Bed&Runfast diventi… ciò che è già, magari in una dimensione sempre un po’ più vasta: una cosa bella per i podisti e una cosa bella per i gestori di strutture ricettive che amano il turismo di qualità.
Siccome ho il sospetto che, dopo la vita, si muoia, mi sembra giusto provare a fare cose belle, da vivi. Ecco: spero che Bed&Runfast sia una cosa bella che ho fatto, sto facendo e farò, da vivo.
Buone corse a tutti!
p.s.
Ah: succose novità in vista.
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Storie
Bed&Runfast è on line da diciannove giorni e a me sembra che siano passati mesi: ieri si è iscritta la trentaseiesima struttura e altre si uniranno a noi nei prossimi giorni, i due maggiori quotidiani nazionali ci hanno dedicato generosi articoli, sempre più podisti e gestori di strutture ricettive ci stanno conoscendo. Benissimo, da un punto di vista strettamente quantitativo.
Anche lo spirito del progetto sembra proprio coincidere con la mia idea germinale: non un portale-vetrina freddo e dalle prospettive unicamente commerciali, bensì un punto di riferimento dinamico per chiunque ami la corsa ma anche un’idea moderna ed ecologica di turismo (“turismo attivo” lo chiamano gli addetti ai lavori).
Ora però, se nessuno si offende, mi voglio ricordare di essere anche io un corridore: ho un aereo che mi attende, domenica parteciperò alla meravigliosa Cortina Dobbiaco Run.
Buone cose e buone corse a tutti!
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