Storie

Correre senza lo smartphone

Correre significa proprio abbandonare le comodità, mettersi alla prova, forzare i propri limiti, rintuzzare il desiderio di rallentare o fermarsi, se si è in inverno soffrire il freddo, se si è in estate soffrire il caldo; e terminato l’allenamento, patire magari i crampi, la sete, provare un senso di sfinimento, perfino sentirsi sciocchi per essersi ridotti così.[…]

Si corra, per piacere, senza portare con sé lo smartphone.
Il perché lo abbiamo appena spiegato: che la corsa sia un momentaneo allontanamento dal mondo, dalle sue consuetudini e sicurezze.[…]

Non ignoriamo che negli ultimi tempi ci si ostini a correre con lo smartphone al braccio anche – se non soprattutto – per il proliferare delle applicazioni per il podismo: sono belle, intuitive, in molti casi gratuite e forniscono una grande quantità di dati.
Ne forniscono sin troppi, a dire il vero.

Lo smartphone può essere egregiamente sostituito da un orologio GPS con le funzioni basilari: vi dovrete così districare tra un minor numero di informazioni, che fra l’altro potrete consultare con molta più facilità durante l’allenamento.

Tratto dal libro Runningsofia. Filosofia della corsa di Claudio Bagnasco, fondatore di Bed&Runfast.